Vasco Rialzo

"Chilliens"

UNI service editrice, 2008

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“Chilliens”, ovvero “donne”, è il titolo dell’opera prima di Vasco Rialzo, un tuffo nel lato oscuro della movida romagnola, fatto di alcol, clubbing e acrobatiche sessioni erotiche. A raccontare la vicenda è un protagonista senza nome, tirocinante universitario e devoto del sesso indiscriminato, che conduce il lettore nel suo mondo a tinte forti, a tratti surreali, popolato di personaggi bizzarri che procedono di locale in locale e di letto in letto.

La scelta di creare un forte clima grottesco, amplificato dai nomi di fantasia assegnati ai personaggi (i sette nani, Grimilde e Biancaneve) è azzeccata e dona originalità al testo, mentre un po’ meno lo è la commistione di pronomi o avverbi in disuso (“ella”, “egli”, “ove”) e slang bolognese, che a volte stridono tra loro. L’autore ha una bella prosa e un lessico ricco, ma spesso la gestione di registri così diversi fra loro risulta difficoltosa e poco omogenea.

Se sono apprezzabili il crudo realismo e il coraggio di liberarsi dei freni inibitori, senza alcun timore di spaventare il lettore o allontanare il pubblico più moralista, l’eccessivo ripetersi di sequenze e situazioni tende a togliere incisività alla vicenda, soprattutto nella prima metà del romanzo, dove il protagonista finisce per configurarsi solo ed esclusivamente come un toro da monta circondato di vacche. L’universo femminile ne esce infatti piuttosto impoverito, bloccato sullo stereotipo della sciacquetta pronta a farsi imbottire di alcol; le donne sono semplici prede totalmente passive, scelte e dominate dagli uomini come galline in un cortile.

L’aspetto più meritevole di “Chilliens”, invece, è la brutale concretezza con cui vengono raccontate le performance del protagonista: similitudini azzeccate, ritmo incalzante, nessun timore di raccontare qualcosa di davvero poco romantico. Come già detto, l’autore scrive bene; al di là degli appunti riportati e di un eccessivo rifarsi al maestro del genere, Charles Bukowski, “Chilliens” resta un lavoro apprezzabile.

 

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