Riportiamo i testi completi del servizio "EDITORI IN FIERA" pubblicato su Booksweb.tv (www.boooksweb.tv > BOOKSPEOPLE-della rete> INVIAtI SPONTANEI)
PRIMA PARTE
Cap. I - Presentazioni 
Guido Farneti, Azimut - Sono Guido Farneti, editore di Azimut.
Stefano Donno, Besa - Stefano Donno, ufficio comunicazioni Besa.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Sono Gianfranco Viviani, editor della casa editrice Delosbooks, di Milano.
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - Mi chiamo Diego Tavazzi, caporedattore delle Edizioni Ambiente.
Emanuela De Caro, Guida editori - Mi chiamo Emanuela De Caro, mi occupo dell'ufficio stampa e del marketing per gli editori Guida, di Napoli.
Diana Battaggia, Lietocolle - Sono Diana Battaggia, della casa editrice Lietocolle.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi - Salve, sono Luisa, lavoro per la casa editrice Magi.
Marco Limiti, Progetto Cultura - Sono Marco Limiti, della casa editrice Progetto Cultura, sono amministratore unico nonché direttore editoriale.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Marcello Baraghini, fondatore nel 1969... quindi ormai ho dimenticato il numero di anni...di Stampalternativa.
Cap. II - Editori e impegno culturale 
Marcello Baraghini, Stampalternativa - io sono un editore che pubblica romanzi sociali, romanzi che curano le ferite, che scoprono gli altarini, che denunciano.
Guido Farneti, Azimut - Il nostro progetto è il "bello". È una cosa ampia, molto ampia, ma non è così generica come sembra. Io sono convinto di una cosa, fortemente: sono convinto che il bello non sia soggettivo, ma oggettivo.
Stefano Donno, Besa - Besa sta costruendo un'altra possibilità di Sud.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Antiideologica, antireligiosa, antitutto, ma per, quanto più possibile oggi, la libertarietà e libertà.
Diana Battaggia, Lietocolle - La poesia non è sicuramente un bene molto fruibile, c'è molta diffidenza, mentre noi riteniamo possa essere l'esempio più sintetico di una grande tradizione di dialogo interiore, di quello che è un deposito di forti emozioni che vanno condivise, perché appartengono, sì, alla sfera dell'intimo, ma anche alla sfera dell'umano.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi - Psicologia analitica, psicoterapia...
Stefano Donno, Besa - Studi seri di antropologia.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Noi crediamo nella narrativa di genere, crediamo in particolare nella fantascienza, che può contare su un pubblico molto vasto. Crediamo di recuperare tutti quei lettori di fantascienza che si sono persi proprio perché in libreria era sparita.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Laddove c'è una voglia di libertà, scrittori e lettori liberi, lì ci siamo noi.
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - Siamo pecializzati in tematiche ambientali, quindi sostenibilità, ambiente.
Emanuela De Caro, Guida editori - Quasi tutti gli studenti italiani hanno studiato su un testo Guida.
Marco Limiti, Progetto Cultura - ...soprattutto, legare il libro alle emozioni che suscita la lettura.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Con questo aggiungo, anche in polemica con questa fiera, noi non siamo né piccoli, né medi. Siamo grandi, perché la grandezza oggi non passa più dai fatturati o dalla redditività: passa dai contenuti.
SECONDA PARTE
Cap. III - Gli autori 
Stefano Donno, Besa - Ecco, questo non è un punctus dolens, ma anzi un pungolo abbastanza forte. non c'è solamente una catena di produzione editoriale, ma anche un lavoro di dialogo costante con gli autori.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - [Il rapporto con gli autori] è sempre conflittuale, perché ognuno pensa di aver scritto il grande capolavoro del secolo... poi quando arriva sotto le mie grinfie, a volte sono costretto a censurarlo. Però gli autori che meritano emergono.
Diana Battaggia, Lietocolle - La nostra posozione è quella di essere vicini agli autori, cercare di promuovere la loro scrittura, in quanto già vagliata e ritenuta valida per scelta editoriale. Più che altro, la funzione di ponte che ci siamo assegnati affinché dal cassetto questi testi raggiungano il lettore è fondamentale.
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - Abbiamo titoli commissionati, quindi su proposta della commissione, quindi si conoscono gli autori. oppure, l'altro percorso, più consueto, è quello della verifica delle proposte che arrivano dall'esterno.
Emanuela De Caro, Guida editori - Gli autori sono una categoria un po' particolare... filosofi, storici, critici, quelli sono studiosi. Gli autori di narrativa sono... dei narcisi. Sono persone che parlano di loro stesse, ma spesso non raggiungono i risultati che desiderano. Quando lo fannò, è quando riescono a staccarsi dalla propria storia personale, e a scrivere qualcosa che sia valido e possa interessare anche un pubblico più vasto.
Cap. IV - I lettori 
Marco Limiti, Progetto Cultura - Chiaramente il rapporto con i lettori è abbastanza complicato. In Italia si legge poco - non è solo un luogo comune, purtroppo è la verità.
Diana Battaggia, Lietocolle - Gli Italiani sono un po' pigri nella lettura. È anche vero che bisogna riuscire a entrare in dialogo anche con il lettore, non è sempre colpa del lettore in sé.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Io sono quello che ha fondato l'editrice Nord nel 1970. Per questo, conosco i lettori di fantascienza da quarant'anni- e loro conoscono me da quarant'anni. L'affetto che hanno i lettori nei miei confronti è... alle volte è commovente.
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - Molto importante è che nelle fiere come queste c'è la possibilità di un riscontro diretto con i lettori. Il pubblico della casa editrice è attento, e anche la lettura è mirata.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Io vengo da una settimana in cui ho avuto diciotto incontri, nei luoghi più improbabili: dalle latterie, alle osterie - direi, fondamentalmente, l'incontro sui marciapiedi.
TERZA PARTE
Cap.V - Giornalisti e... promozione 
Emanuela De Caro, Guida editori - Io tengo i rapporti con i giornalisti, Li tartasso! Mando loro di tutto: mando schede di lettura, premasticati, libri. Cercao di avere un buon raporo con i giornalisti, perchè so che sono quelli che possono spingere veramente un libro, sei ci credono. Contrariamente a quanto si dice, gli Italiani leggono i giornali... magari non li comprano, ma li leggono.
Stefano Donno, Besa - Faticoso! Assolutamente faticoso, stressante. Ci vuole una resistenza sovietica, per aprire un contatto costante e una fiducia costante, nei confronti di tutti i tipi di giornalisti.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi - Noi ci siamo allargati, un po', a un pubblico più vasto per la divulgazione. Ecco perché ad esempio, per noi è fondamentale partecipare alle fiere.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Per quanto riguarda i concorsi, è un'attività che noi facciamo da tempo, e che è anche un po' in crisi, perché è talmente cresciuta che spesso ci ritroviamo a dover leggere mille romanzi, a svolgere un lavoro enorme.
Cap. VI - Piccoli editori in Rete 
Stefano Donno, Besa - Devo dire che la Rete ha aumentao esponenzialmente l'attenzione dei lettori nei confronti della nostra casa editrice.
Emanuela De Caro, Guida editori - Noi abbiamo avuto tantissima difficoltà a imporci come editori di varia. Ed è per questo che siamo entrati su Second Life, per farci un po' di pubblicità dove sono tutti. Avere uno spazio su Bookisland può essere un buon modo anche per farci conoscere all'estero pe per vendere i nostri diritti.
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - Abbiamo una newsletter che ha parecchi abbonati, abbiamo un sito Internet che ha parecchio riscontro, scriviamo lettere.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Poi facciamo un sacco di altre cose sui nostri siti. Abbiamo dei siti che sono visitati oltre cinquanta milioni di volte l'anno. È una massa enrome di gente che gestiamo e che è intono a noi, ci visita e ci segue.
Marco Limiti, Progetto Cultura - Soprattutto, per noi è importante vendere molto online.
Stefano Donno, Besa - Internet è imprescindibile, non solo come sociologia della comunicazione di massa, ma ocme elemento fondante dell'attenzione dei lettori.
QUARTA PARTE
Cap. VII - Gioie di un editore 
Emanuela De Caro, Guida editori - Il mondo dell'editoria è un mondo molto bello, un mondo che nonostante sia imprenditoria, è un'imprenditoria legata al libro. E il libro deve avere dei contenuti, finché avrà dei contenuti, si venderà. Se un libro è soltanto un mezzo per promuovere il proprio marchio, o se stessi, o per fare soldi, avrà vita molto breve.
Guido Farneti, Azimut - Siamo un gruppo... di pazzi, che hanno deciso di mettere in pratica le proprie idee e di rincorrere i propri sogni. Ci siamo accorti che ognuno di noi aveva una passione: creare qualcosa, mettersi in gioco nell'editoria e nella forma artistica.
Stefano Donno, Besa - È un lavoro abbastanza interessante, perché, oltre ad avere rapporti con autori di carattere internazionale, mi dà l'opportunità di conoscere altri orizzonti della scrittura.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi- [I lati positivi del lavoro in casa editrice ] sono tanti, è un lavoro molto stimolante, perchè sei a contatto con una realtà intellettuale che crea tante domande, fa pensare... e ti riempie.
Cap. VIII - Dolori di un editore 
Diana Battaggia, Lietocolle - Il dolore di un editore è quello di non sentirsi partecipi nella stessa dimensione del poeta stesso, per lo sviluppo della poesia. Il dolore è quando ci innamoriamo noi del libro mentre l'autore, una volta pubblicato, si disamora del proprio libro.
Marco Limiti, Progetto Cultura - Trovare i propri libri solo nelle solite librerie, accalcati sotto le novità editoriali dei grandi editori.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi- I dolori ci sono quando, alla fine del mese, purtroppo ci si rende conto che tornano indietro molte rese di libri. Le librerie sono diventate un problema per noi... e questo dispiace, perché si è lavorato tanto, sodo, a fondo.
Stefano Donno, Besa- Il mio lavoro è quello di stare a contatto con autori, giornalisti, amici critici, amici giornalisti, nemici giornalisti. Diana Battaggia, Lietocolle - Un dolore ancora più forte è il conto economico della casa editrice. Ma su questo si possono studiare delle strategie alternative.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - Credo sia in atto un tentativo di fagocitare, boicootare, ignorare la qualità.
QUINTA PARTE
Cap. IX - Crisi del libro e dell'editoria 
Gianfranco Viviani, Delosbooks - L'editoria di genere soffre della crisi generale. Ma non è una questione di genere, è una questione di soldi. La gente ha meno soldi per comprare i libri, si creano libri sempre meno costosi proprio per favorire il pubblico, per favorire l'acquisto.
Marco Limiti, Progetto Cultura - Secondo me gli editori sono... sono un po' troppi.
Emanuela De Caro, Guida editori - Per stare sl mercato, bisogna fare prodotti di qualità. La qualità vende. E viene pagata.
Diana Battaggia, Lietocolle - Forse un aiuto pù attento da parte della pubblica amministrazione, di quello che puù essere l'assessorato, in generale, alla cultura delle piccole realtà provinciali o comunali. Favorire i momenti di relazione pubblica da parte delle biblioteche, interessarsi a un loro sviluppo affinché si sia presenti sul territorio.
Gianfranco Viviani, Delosbooks - Ci sono sempre meno soldi per lalettura. Ma ci sono anche molte altre possibilità di lettura, ade sempio le biblioteche. Poi le edizioni economiche, tre, quattro, cinque euro, sono proposte di lettura che fanno spendere poco.
Marco Limiti, Progetto Cultura - In un mercato simile, è importante seconod me specializzarsi, è importante cercare di raggiungere delle nicchie di settore.
Diana Battaggia, Lietocolle - Un'attenzione maggiore anche a livello scolare da parte dell'insegnante per indurre il ragazzo alla lettura sarebbe sicuramente proficua, perché è il seme di un futuro germoglio.
Stefano Donno, Besa- Parliamoci chiaro: se esiste un modo di crescita per una casa editrice sta nel dialogo e nella costruzione di senso.
Emanuela De Caro, Guida editori - Se si lavora bene, gli editori non hanno motivo di lamentarsi.
Cap. X - Conclusioni 
Diego Tavazzi, Edizioni Ambiente - ono Mi piacerebbe che passasse il messaggio per cui l'ambiente non è un concetto astratto, ma è effettivamente ciò in cui noi viviamo. Qualunque cosa che viene fatta sull'ambiente, nemmeno troppo indirettamente ricade su di noi.
Marco Limiti, Progetto Cultura - Leggete! Vi invito davvero, non solo a comprare i libri, perchè comprarli e non leggersi non fa creare qel legame che poi fa rileggere.
Stefano Donno, Besa - Questo è il mio settore... io credo nelle scritture del mondo di Besa, e Besa crede nel mondo delle scritture.
Luisa Capobianco, Edizioni Magi - Chiedo al lettore di accorgersi di più delle realtà medio-piccole, che ci sono, che sono tante, che sono ferventi e che fanno... dei libri belli.
Diana Battaggia, Lietocolle- Non abbiate paura della poesia. Perché è la poesia che viene verso di voi, basta solo saperla accogliere.
Marcello Baraghini, Stampalternativa - [Sarebbe importante] diventare guerriglieri culturali. Oggi nutrire l'intelligenza è la cosa più importante, che va oltre le ideologie, le filosofie, i partiti, la politica. Oggi, con il concorso tra editori di qualità e lettori di qualità, si può riuscire a compiere quella rivoluzione indispensabile per la sopravvivenza dell'intelligenza. Se no, amici e compagni miei, qui moriamo tutti! Non moriamo fisicamente, muore la nostra testa. Quindi sbrighiamoci, in concorso tra di noi, a diventare guerriglieri culturali, sebbene privi di ideologia, di filosofie e religioni.
Interviste a cura di Studio83
Montaggio a cura di Giulia Abbate
Illustrazioni di Elena di Fazio
Audio e musica a cura di federico di Fazio
Questa intervista è il sunto della serie "Editori in fiera", dialoghi che abbiamo realizzato nel corso della Fiera "Più Libri più Liberi" tenutasi a Roma dal 6 al 9 dicembre 2007.
Il video di questo montaggio delle interviste è disponibile
online su Booksweb.tv > BOOKSPEOPLE > INVIATI SPONTANEI.

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