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INTERVISTA A GIACOMO BRUNORO |
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Studio83: La Good Mood è una casa editrice diversa da quelle di cui parliamo solitamente, e non solo per una questione di supporti (gli audiolibri). Siete nati infatti come casa di produzioni musicali e radiofoniche e in seguito vi siete accostati agli audiolibri, iniziando con fiabe sonore. Per quale motivo siete arrivati a questo tipo di edizioni? Giacomo Brunoro :
Abbiamo iniziato a produrre audiolibri negli anni '90, con due titoli che sono ormai diventati dei “cult” per gli appassionati: “Va' dove ti porta il cuore”, di Susanna Tamaro letto da Piera degli Esposti, e “Nico e i suoi fratelli”, di Aldo Giovanni e Giacomo letto dallo stesso trio comico. Da subito inoltre abbiamo scelto di caratterizzarci in maniera abbastanza particolare per differenziarci dagli altri editori di audiolibri in Italia: i nostri audiolibri infatti presentano testi sceneggiati per valorizzare al massimo l'aspetto audio, sono interpretati da più attori, e hanno tutti musiche e sound design originali. In questo ci è stata utilissima la nostra esperienza nel mondo della Radiofonia, dato che il modello a cui noi guardiamo è senza dubbio quello del radiodramma, un mondo vicino alla cultura italiana. S83: Con il passare del tempo, la vostra offerta di titoli si è diversificata e ampliata. Come è organizzato il vostro catalogo e in base a quale linea editoriale scegliete i titoli: ad esempio, prediligete i classici? La letteratura di genere? I testi liberi da diritto d’autore? GB: Inizialmente abbiamo scelto di puntare su titoli recenti, per far capire che il mondo dell'audiolibro è un mondo vivo e attuale. Proprio per questo abbiamo cercato di stringere accordi con altri editori, dato che nel caso dei titoli protetti da copyright spesso i diritti sono di proprietà delle case editrici (altra anomalia tipica del mercato italiano). S83: Quali testi, secondo voi, si prestano meglio a essere letti e ascoltati? E quali escludete assolutamente? GB: Per quanto riguarda la nostra esperienza potremmo dire che sicuramente i manuali sono perfetti per l'ascolto. Stiamo parlando di testi di coaching o di miglioramente personale, o manuali specifici per venditori e professionisti. S83: Sulla vostra pagina di presentazione affermate di produrre anche opere di esordienti. In che modo le scegliete? Chiedete un contributo agli scrittori per la realizzazione e commercializzazione dell’audiolibro? GB: Abbiamo pubblicato tre opere di esordienti: “Diario di un amore”, di Marco Mazzi, “Sugarpulp”, 5 racconti noir/pulp di un gruppo di giovani autori veneti, e “L'Organigramma” Pt. I e Pt. II, di Andrea Comotti. S83: Quale ritenete sia la differenza tra leggere un libro e ascoltarlo? Come cambia secondo voi la fruizione e la ricezione di uno stesso contenuto nei due casi? GB:
La differenza tra ascolto e lettura è sostanziale: siamo di fronte a due mondi completamente diversi, che possono integrarsi e completarsi a vicenda, ma che non si sostituiscono in alcun modo. Niente infatti può sostituire un'esperienza come la lettura, che è profondamente intima e personale. S83: In tanti anni di attività, vi sarete fatti un’idea del vostro target. Cosa cerca un ascoltatore di audiolibri? Potete tracciarne un profilo? GB: Dai dati in nostro possesso l'utente di audiolibri è prevalentemente maschio e di età adulta. Siamo parlando di persone che mediamente sono lettori forti e che hanno un'ottima conoscenza della tecnologia e della rete (noi vendiamo molti più audiolibri digitali che in cd audio, diciamo che il rapporto è di circa 4 a 1). S83: Uno dei vostri progetti di punta è “Libri in auto”. Senza dubbio il viaggio in auto è uno dei momenti preferiti per la fruizione di un audiolibro, concepito in questo caso non come un’attività esclusiva, come può esserlo la lettura, ma come un modo per far fruttare meglio del tempo “morto”. GB: La diffusione dell'iPod e ora dell'iPhone ha moltiplicato i momenti in cui è possibile ascoltare un audiolibro: in palestra, mentre si fa jogging, in macchina, in bicicletta, nei tragitti casa-lavoro sui mezzi di trasporto... Molti nostri ascoltatori ascoltano gli audiolibri mentre cucinano, o mentre lavorano in casa, soprattutto chi si è stancato di “ascoltare” la tv. Grazie all'intimità dell'ascolto con cuffie e auricolari inoltre non esistono più luoghi o momenti in cui l'ascolto è un problema anzi, hanno moltiplicato in maniera esponenziale le possibilità di ascolto. S83: Oltre ad avere un sito web, un blog e un profile Filckr, siete presenti anche su aNobii, tramite il quale vi abbiamo conosciuto. Ci parlate della vostra esperienza nel social network più popolare tra i lettori italiani? Per quale motivo (pubblicitario, di indagine, etc.) siete entrati su aNobii? Lo ritenete un mezzo proficuo, e per quali usi (sempre nella vostra prospettiva)? GB:
Per noi la rete è uno strumento vitale, perché ci permette di farci conoscere in maniera diretta e semplice, senza dimenticare che la maggior parte dei nostri ascoltatori acquista i nostri audiolibri online in formato mp3, sul nostro sito o su iTunes Store. S83: L’editoria in italia è in una crisi profonda legata, tra i moltissimi fattori, anche a una crisi dell’attività della lettura. Che ci dite del mercato degli audiolibri? GB:
Il mondo degli audiolibri è sicuramente un mondo piccolo, ma nel suo piccolo sta crescendo. Ringraziamo Giacomo Brunoro e la Good Mood Edizioni per il tempo e la disponibilità. Buon lavoro!
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